L’Osservatore

Credere in qualcosa. Questo soltanto è importante, nella vita.
Così pensavo, percorrendo la strada che tante e tante volte mi aveva ricondotto a casa.
Quel vento leggero mi faceva compagnia, con la brezza umida della sera.
Le mani in tasca, cullavo un sogno, una foto in un cassetto, due righe di fantasia.
Pensavo: “Vorrei………Oggi, domani, costruire qualcosa, un ponte del quale non importa vedere le sponde, ma gettare le arcate nella nebbia, sia pur senza sapere quando e se si ricongiungeranno…”
Ma ormai…
Avevo passato troppo tempo a cercare di cambiare quella parte di mondo attorno a me, senza mai scorgere nulla di nuovo, passando tra la gente cieca e sorda, piena solo dei suoi bassi egoismi, arida e spenta.
Adesso, salendo le scale, mi imbattevo nelle nuvole della notte che facevano a gara con la luna a mostrarsi.
Mano a mano che salivo cresceva lo spazio tra me e quel mondo di angoscia ed arrivismo, di paure ed inutili corse quotidiane.
Un inatteso vuoto nel cielo delle buie nuvole scoprì un soffice tappeto di stelle.
Mi fermai, solo un attimo a ricordare.

Scroll Up