I misteri d'Italia

(il fascino dell'inspiegabile.....a casa nostra)

 

Spesso non dobbiamo fare nemmeno troppa strada per entrare nel mondo del mistero. Vicino a noi, sotto di noi, dietro di noi e dentro di noi scorrono da sempre fiumi misteriosi e testimonianze di oscure presenze. Questo sito si propone di spingere i visitatori verso i sentieri che conducono all'ignoto, nell'intento di stimolare l'interesse per percorsi turistici veramente alternativi e per favorire scambi di informazioni tra tutti quelli che come noi sono affascinati dall'inspiegabile.


Città di Palermo  - Catacombe dei Cappuccini

Le catacombe custodiscono più di 8.000 scheletri e corpi mummificati, sepolti tra il 1559 e il 1880 sotto la Chiesa dei Cappuccini.
Si può considerare un museo della morte la cui storia inizia nel XVI secolo con la scoperta, da parte dei Padri Cappuccini, di un fenomeno di mummificazione naturale avvenuta durante la riesumazione di alcune salme da parte dei Padri Cappuccini. Da questa scoperta in poi, le catacombe hanno continuato ad accogliere salme.
L'esposizione delle salme può rappresentare un motivo di ammirazione anche interessante, ma può turbare persone particolarmente impressionabili.
Si sconsiglia la visione ai minori.

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Ferentillo (Terni) _ Museo delle mummie

Ferentillo si trova in provincia di Terni. Si può raggiungere percorrendo la SS 209 Valnerina che da Terni prosegue in direzione Norcia-Macerata. Dopo aver ammirato lo splendido spettacolo delle cascate delle Marmore, si arriva a Ferentillo.
Il Museo si trova sotto la chiesa di Santo Stefano nel paese inferiore, cioè alla destra del fiume. La chiesa è facilmente riconoscibile dall'orologio posto sulla torre del campanile.
La chiesa di Santo Stefano risale al 1200, venne adibita a cimitero nel 1500 quando la chiesa nuova fu costruita sopra quella vecchia.
Il cimitero è scavato nella roccia viva del monte. Fino al 1871 qui vennero sepolti gli abitanti del paese, dopo questa data un editto ne proibì la sepoltura. Per uno stranissimo fenomeno fisico-chimico prodotto da microrganismi presenti nel terreno all'interno del cimitero i cadaveri non imputridiscono ma si mummificano naturalmente, senza bisogno di intervento umano.

 

Venzone (Udine)  - Le mummie

Nella cappella di S. Michele dell'antico duomo di VENZONE (Udine) esistono 22 mummie naturali. La più antica è quella del cosiddetto "Gobbo", scoperta nel 1647. Tutte le salme sono coperte da un "gonnellino" per motivi di decenza.


 

Urbania - Il Cimitero delle mummie

Il Cimitero delle Mummie é noto per il curioso fenomeno della mummificazione naturale, dovuto ad una particolare muffa che ha essiccato i cadaveri succhiandone gli umori. Nel 1833 furono esposti dietro l'altare della Chiesa dei Morti 18 corpi mummificati estratti dai sepolcri vicini in seguito all'istituzione dei cimiteri extraurbani.

Le mummie di Urbania attendono il visitatore ognuna con la sua storia da raccontare. Fra le più antiche vi è una giovane donna deceduta di parto cesareo con l'evidente ampio taglio a croce usato allora; un giovane accoltellato in una veglia danzante con lo squarcio della lama; la mummia dello sventurato che, si dice, fu sepolto in stato di morte apparente.

 

 

Lodi  - Museo Gorini

Il Museo dove sono esposti i preparati anatomici del Dottor Paolo Gorini (1813-1881) si trova nel chiostro quattrocentesco davanti all'Ospedale Vecchio di Lodi. Qui viene custodito  quello  che  resta  dell'estesissima  collezione  anatomica che Gorini seppe approntare nell'arco della sua vita. 

 

Roma - Cimitero Francescano dei Frati Cappuccini

A Roma, in Via Veneto 27, si trovano le cripte del Convento dei Cappuccini, annesse alla chiesa di Santa Maria della Concezione. All'interno sono conservati scheletri di frati cappuccini e di benefattori dell'Ordine raccolti a partire dal XVII secolo fino al 1870.

 

 

Milano - L'ossario di San Bernardino

Una leggenda racconta che tra gli scheletri ci sia anche quello di una ragazzina che la notte dei morti esce dal tumulo. Attraversando l'omonima piazza della basilica, ormai sconsacrata, di Santo Stefano, ci troviamo davanti la facciata barocca della chiesa di San Bernardino. Entrando ci accoglie un'atmosfera fredda e altera. La struttura a pianta centrale presenta pochi elementi di interesse, se non una tomba di famiglia di discendenti, da parte materna, di Cristoforo Colombo, il cui stemma reca la scritta «Colon diede il nuovo mondo alla Castiglia e al Leon».
Imboccando una porta sulla destra dell'entrata, ci si ritrova in un angusto e buio corridoio con le pareti tappezzate da impolverati ex voto del secolo scorso. Percorrendolo tutto e varcando una seconda porta, lo spettacolo che si apre ai nostri occhi è sconcertante. Intere pareti ricoperte di ossa sembrano avvolgerci e sommergerci, trascinandoci in un ambiente lugubre in cui l'odore del passato è ancora vivo e palpabile........


Per saperne di più consulta l'articolo:

Milano Segreta
 


 

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